|
|
Torna in
italia la
Madonna
col Bambino
A Perugia, 550 anni fa, nasceva da un’umile famiglia di
artigiani Bernardino di Betto detto il Pintoricchio, il cui nome
è diventato nei secoli Pinturicchio, destinato a diventare
uno degli artisti umbri più conosciuti nel mondo. In
occasione dell’anniversario della nascita del Pinturicchio,
rientra definitivamente in Italia la “Madonna col
Bambino”
acquisita a Vienna dalla fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed
esposta a Palazzo Baldeschi in concomitanza con le mostre umbre
sull’artista. La regione, infatti, festeggia con una serie di
iniziative che ruoteranno attorno alla mostra principale allestita a
Perugia, nella Galleria Nazionale dell’Umbria, e al suo
collegamento esterno, realizzato a Spello, per la valorizzazione della
“Cappella Bella” nella Chiesa di Santa Maria
Maggiore.
Per questo ultimo capolavoro dell’artista, sarà
inaugurato il nuovo allestimento illuminotecnico che
consentirà la migliore fruizione del ciclo pittorico,
accompagnato da un accurato apparato didattico (a Spello saranno
inoltre realizzate proposte teatrali e percorsi guidati inediti alla
città). La mostra di Perugia e l’iniziativa di
Spello saranno aperte al pubblico dal 2 febbraio al 29 giugno. Il
programma dedicato al Pinturicchio, elaborato da un comitato
scientifico presieduto da Vittoria Garibaldi e composto da studiosi e
specialisti di rilievo internazionale, è promosso dal
ministero per i Beni e le Attività Culturali in
collaborazione con regione Umbria, provincia e comune di Perugia,
comune di Spello e fondazione Cassa Risparmio Perugia.
L’iniziativa sarà arricchita anche da percorsi e
itinerari regionali alla scoperta, nei loro luoghi d’origine,
delle testimonianze dell’opera di Pintoricchio e della
stagione rinascimentale. In mostra saranno esposte quasi tutte le opere
mobili esistenti di Pinturicchio, alcune delle quali mai viste in
Italia, insieme con una importante selezione di opere coeve, allo scopo
di illustrare il ruolo di primo piano ricoperto dall’artista
nel panorama artistico del Rinascimento in Italia centrale. Gli anni a
cavallo tra i due secoli XV e XVI furono caratterizzati da una serie
continua di capolavori, dalla pala di Santa Maria de’ Fossi
della Galleria Nazionale dell’Umbria alla “Cappella
Bella” dipinta per i Baglioni a Spello e che dimostra tutta
la grandezza di Pinturicchio. Una sezione della mostra
indagherà il rapporto tra Pinturicchio e Raffaello Sanzio,
ben più stretto di quanto normalmente si ritenga, mentre in
un’altra sarà raccontata la fortuna di
Pinturicchio sui contemporanei, rendendo così giustizia
all’importanza del pittore nel panorama umbro.
L’anniversario di Pinturicchio sarà anche
l’occasione per scoprire alcune sue opere ancora presenti nei
luoghi di origine. Nel periodo della mostra, saranno aperte al pubblico
(orari consultabili su www.mostrapintoricchio.it)
la chiesa di Sant’Andrea a Spello, la chiesa della Madonna
del Feltro e Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia, la cattedrale di
Santa Maria Assunta a Spoleto, il Complesso mussale di Trevi, il Museo
del Duomo di Città di Castello, la cattedrale di Santa Maria
Assunta di Orvieto. |
|