In Messico la grotta con
i Cristalli piu' grandi del Mondo

ALMANACCO di TEMPOPREZIOSO



E' considerata la Cappella Sistina della geologia, una delle grandi scoperte degli ultimi 50 anni.
E' la Grotta dei Cristalli, un antro nella miniera messicana di Naica dove sono custoditi i cristalli piu' grandi che l'umanita' abbia mai osservato.
 Al suo interno, in un ambiente estremo, invivibile, si trovano, infatti, gigantesche colonne di cristallo alte 15 metri e larghe fino a un metro, tronchi di gesso purissimo, opalescenti e lucidi che, "sembrano appartenere ad un altro mondo".
 La grotta messicana, scoperta nel 2000 dai minatori che scavavano un cunicolo esplorativo, e' gia' una leggenda.
 Ed a causa del pericolo e dell'ostilita' dell'ambiente nessun giornalista prima della troupe di 'Geo', accompagnata dagli speleologi dell'associazione geografica italiana La Venta, aveva mai avuto accesso e nessun servizio fotografico vi era mai stato scattato.
 L'e'quipe e' stata, dunque, la prima a visitarla e a raccontare, con uno spettacolare servizio fotografico, quanto ha visto.
All'interno della ''Cueva de Los Cristalles'' regna un silenzio totale, difficile da immaginare: la cavita' si trova a 290 metri di profondita', il tasso di umidita' e' del 100% e la temperatura e' cosi' alta (50 gradi Celsius) che gli speleologi escono dalla grotta con la febbre.
 Dentro la grotta il livello dell'acqua e' tenuto piu' basso da potenti idrovore che pompano in superficie centinaia di litri di acqua a 60 gradi ogni secondo, mentre un sistema di areazione abbassa la temperatura a 40 grandi, un livello piu' vivibile.
 Il calore arriva da acque termali e in pressione, scaldate dall'antico corpo magmatico.
 Sono le stesse acque che, risalite lungo faglie e fratture depositando ferro, piombo, zinco, argento, oro e fluoro, hanno generato il ricco giacimento di
 Naica.
 Giovanni Badino, fisico dell'Universita' di Torino e speleologo, spiega come mai questi cristalli siano cosi' grandi.
 "Le acque calde in circolazione nella roccia -dice lo studioso- hanno dissolto antichi strati di anidrite, minerale simile al gesso ma privo di acqua, dando origine ai cristalli di selenite.
 Le dimensioni eccezionali sarebbero dunque dovute alla temperatura dell'acqua e al contenuto di minerali, con valori al limite perche' si formassero i cristalli di quelle dimensioni".
 "Si tratta -sottolinea Badino- di una coincidenza formidabile perche' e' durata centinaia di migliaia di anni.
 Ed il futuro della grotta dipende dalla miniera.
Tra quindici anni, chiusa la miniera d'argento di Naica, la Grotta dei Cristalli potrebbe infatti sparire.
 E questo perche' la compagnia mineraria abbandonera' la miniera, e la grotta, dopo aver svuotato il ricco ventre della Sierra.
 E quando le pompe si spegneranno, trecento metri di acqua bollente ricopriranno i colossali cristalli, che forse riprenderanno la loro millenaria crescita.
 La Terra si riappropriera' cosi' del suo gioiello piu' prezioso e della Grotta dei Cristalli non resteranno che le fotografie e i racconti di coloro che l'hanno vista.
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