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1. Diritto
a misure
preventive
Ogni individuo ha diritto a servizi appropriati a prevenire la
malattia. I servizi sanitari hanno il dovere di perseguire questo fine
incrementando la consapevolezza delle persone, garantendo procedure
sanitarie a intervalli regolari e libere da costi per i diversi gruppi
di popolazione a rischio, e rendendo disponibili per tutti i risultati
della ricerca scientifica e della innovazione tecnologica.
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2. Diritto
all’accesso
Ogni individuo ha il diritto di accedere ai servizi sanitari
che il suo stato di salute richiede. I servizi sanitari devono
garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base
delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia
o del momento di accesso al servizio.
Un individuo che richieda un trattamento, ma non possa sostenerne i
costi, ha il diritto di ricevere comunque il servizio.
Ogni individuo ha diritto a servizi adeguati, indipendentemente dal
fatto che sia stato ammesso in un piccolo o grande ospedale o clinica.
Ogni individuo, anche senza regolare permesso di soggiorno, ha il
diritto alle cure urgenti ed essenziali, tanto in regime di ricovero
che di assistenza esterna. Un individuo che soffra di una malattia rara
ha lo stesso diritto ai necessari trattamenti e medicazioni di chi
soffre di una malattia più comune.
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3. Diritto
alla
informazione
Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di
informazione che riguardano il suo stato di salute e i
servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutti quelli
che la ricerca scientifica e la innovazione tecnologica rendono
disponibili. I servizi sanitari, così come i fornitori e i
professionisti devono assicurare una informazione ritagliata sul
paziente, tenendo in particolare conto le sue specificità
religiose, etniche o linguistiche.
I servizi sanitari hanno il dovere di rendere tutte le informazioni
facilmente accessibili, rimuovendo gli ostacoli burocratici, educando i
fornitori di assistenza sanitaria, preparando e distribuendo materiale
informativo. Un paziente ha il diritto di accedere direttamente alla
sua cartella clinica e alla sua documentazione sanitaria, di
fotocopiarle, di fare domande circa il loro contenuto e di ottenere la
correzione di ogni errore esse potessero contenere. Un paziente
ospedaliero ha il diritto a una informazione che sia continua e
accurata. Ciò può essere garantito da un
“tutor”.
Ogni individuo ha il diritto all’accesso diretto alle
informazioni sulla ricerca scientifica, sull’assistenza
farmaceutica e sulla innovazione tecnologica. Questa informazione
può venire da fonti pubbliche o private, con la garanzia che
essa risponda a criteri di accuratezza, attendibilità e
trasparenza.
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4. Diritto
al consenso
Ogni individuo ha il diritto ad accedere a tutte le informazioni che lo
possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che
riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per
ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla
ricerca scientifica.
I fornitori e i professionisti dei servizi sanitari devono dare al
paziente tutte le informazioni relative a un trattamento o a
una operazione a cui deve sottoporsi. Tale informazione deve
comprendere i rischi e i disagi associati, gli effetti collaterali e le
alternative. Questa informazione deve essere data con sufficiente
anticipo (con un preavviso di almeno 24 ore) per
mettere il paziente in condizione di partecipare attivamente alle
scelte terapeutiche riguardanti il suo stato di salute.
I fornitori e i professionisti dei servizi sanitari devono usare un
linguaggio noto al paziente e comunicare con esso in un modo che sia
comprensibile anche per le persone sprovviste di una conoscenza tecnica.
In tutte le circostanze in cui è previsto che sia un legale
rappresentante a dare il consenso informato, il paziente, che sia un
minore o un adulto incapace di intendere e di volere, deve essere
coinvolto quanto più possibile nelle decisioni che lo/la
riguardano.
Il consenso informato di un paziente deve essere
ottenuto su queste basi. Un paziente ha il diritto di rifiutare un
trattamento o un intervento medico e di cambiare idea durante il
trattamento, rifiutando il suo proseguimento. Il paziente ha il diritto
di rifiutare di ricevere informazioni circa il suo stato di salute.
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5. Diritto
alla libera
scelta
Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti
procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di adeguate
informazioni.
Il paziente ha il diritto di decidere a quali esami diagnostici e
terapie sottoporsi, nonché quali medici di famiglia,
specialisti od ospedalieri utilizzare. I servizi sanitari hanno il
dovere di garantire questo diritto, fornendo ai pazienti informazioni
sui diversi centri e professionisti in grado di garantire un certo
trattamento e sui risultati della loro attività. Essi devono
rimuovere ogni tipo di ostacolo che limiti l’esercizio di
questo diritto.
Un paziente che non ha fiducia nel suo medico ha il diritto di
designarne un altro.
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6. Diritto
alla privacy
e alla confidenzialità
Ogni individuo ha il diritto alla confidenzialità delle
informazioni di carattere personale, incluse quelle che riguardano il
suo stato di salute e le possibili procedure diagnostiche o
terapeutiche, così come ha diritto alla protezione
della sua privacy durante l’attuazione di esami
diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medicochirurgici in
generale.
Tutti i dati e le informazioni relative allo stato di salute di un
individuo, nonché ai trattamenti medici o chirurgici ai
quali esso è sottoposto, devono essere considerati privati
e, come tali, adeguatamente protetti.
La privacy delle persone deve essere rispettata, anche nel corso dei
trattamenti medici e chirurgici (esami diagnostici, visite
specialistiche, medicazioni, ecc.), i quali devono svolgersi in un
ambiente adeguato e in presenza di coloro la cui presenza è
assolutamente necessaria (a meno che il paziente non lo abbia
esplicitamente consentito o richiesto).
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7. Diritto
al rispetto
del tempo dei pazienti
Ogni individuo ha diritto a ricevere i necessari trattamenti sanitari
in un periodo di tempo veloce e predeterminato. Questo diritto si
applica a ogni fase del trattamento. I servizi sanitari hanno il dovere
di fissare tempi di attesa entro i quali determinati servizi devono
essere erogati, sulla base di specifici standard e in relazione al
grado di urgenza del caso. I servizi sanitari devono garantire a ogni
individuo l’accesso ai servizi, assicurando la loro immediata
iscrizione nel caso di liste di attesa. Ogni individuo che lo richiede
ha il diritto di consultare le liste di attesa, nei limiti del rispetto
della privacy.
Nel caso in cui i servizi sanitari non siano in grado di fornire i
servizi nel tempo massimo predeterminato, deve essere garantita la
possibilità di usufruire di servizi alternativi di qualità
comparabile e ogni costo da ciò derivante per il
paziente deve essere rimborsato in un tempo ragionevole. I medici
devono dedicare un tempo adeguato ai loro pazienti, compreso il tempo
dedicato a fornire informazioni.
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8. Diritto
al rispetto
di standard di qualità
Ogni individuo ha il diritto di accedere a servizi sanitari di alta
qualità, sulla base della definizione e del rispetto di
precisi standard.
Il diritto a servizi sanitari di qualità richiede che le
strutture sanitarie e i professionisti pratichino livelli soddisfacenti
di prestazioni tecniche, di comfort e di relazioni umane. Questo
implica la specificazione e il rispetto di precisi standard di
qualità, fissati per mezzo di una procedura di consultazione
pubblica e rivisti e valutati periodicamente.
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9. Diritto
alla
sicurezza
Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni
derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla
malpractice e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi
e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza.
Al fine di garantire questo diritto, gli ospedali e i servizi sanitari
devono monitorare continuamente i fattori di rischio ed assicurare che
i dispositivi sanitari elettronici siano mantenuti in buono stato e che
gli operatori siano formati in modo appropriato.
Tutti i professionisti sanitari devono essere pienamente responsabili
della sicurezza di ogni fase ed elemento di un trattamento
medico. I medici devono essere in grado di prevenire i rischi di errori
attraverso il monitoraggio dei precedenti e la formazione continua. I
membri di staff sanitari che riferiscono la esistenza di rischi ai loro
superiori e/o colleghi devono essere protetti da possibili conseguenze
avverse.
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10.
Diritto alla
innovazione
Ogni individuo ha il diritto all’accesso a procedure
innovative, incluse quelle diagnostiche, secondo gli standard
internazionali e indipendentemente da considerazioni economiche o
finanziarie. I servizi sanitari hanno il dovere di promuovere e
sostenere la ricerca in campo biomedico, dedicando particolare
attenzione alle malattie rare. I risultati della ricerca devono essere
adeguatamente disseminati.
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11.
Diritto a evitare le
sofferenze e il dolore non necessari
Ogni individuo ha il diritto di evitare quanta più
sofferenza possibile, in ogni fase della sua malattia.
I servizi sanitari devono impegnarsi ad assumere tutte le misure utili
a questo fine, come ad esempio fornendo cure palliative
e semplificando l’accesso di pazienti a esse.
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12.
Diritto a un
trattamento personalizzato
Ogni individuo ha il diritto a programmi diagnostici o terapeutici
quanto più possibile adatti alle sue personali
esigenze.
I servizi sanitari devono garantire, a questo fine, programmi
flessibili, orientati quanto più possibile agli individui,
assicurando che i criteri di sostenibilità economica non
prevalgano sul diritto alle cure.
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13.
Diritto al reclamo
Ogni individuo ha il diritto di reclamare ogni qual
volta abbia sofferto un danno e ha il diritto a ricevere una risposta o
un altro tipo di reazione. I servizi sanitari devono garantire
l’esercizio di questo diritto, assicurando (con
l’aiuto di terze parti) ai pazienti informazioni circa i loro
diritti, mettendoli in condizioni di riconoscere le violazioni e
formalizzare il loro reclamo. I reclami devono essere fatti tramite
procedure standard e facilitati da istituzioni indipendenti e/o da
organizzazioni dei cittadini e non possono pregiudicare il diritto dei
pazienti ad avviare un’azione legale o a perseguire procedure
di conciliazione.
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14.
Diritto al
risarcimento
Ogni individuo ha il diritto di ricevere un sufficiente
risarcimento in un tempo ragionevolmente breve ogni qual
volta abbia sofferto un danno fisico ovvero morale e psicologico
causato da un trattamento di un servizio sanitario.
I servizi sanitari devono garantire un risarcimento, qualunque sia la
gravità del danno e la sua causa (da un’attesa
eccessiva a un caso di malpratica), anche quando la
responsabilità ultima non può essere determinata
con assoluta certezza
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